Ariel

Il grande amore di Ariel per la montagna

“Ariel… Ariel… Arieeeeel… Dove sei? Dài, su che andiamo in montagna…”

La Princess non si trova. Quando le abbiamo detto che saremmo andati in montagna, ci ha guardati con odio profondo e ora non la troviamo più.

Finché sento un debole “Aaaah!” provenire dal soggiorno.

Trovata! Era nascosta accanto a Orso e agli Alpini: forse sperava che la proteggessero.

Quando una bambina che butta i telefoni in acqua incontra due genitori con la cazzimma a mille, quella bambina ha davanti a sé una strada in salita.

Letteralmente.

Ariel · Il mondo intorno a noi

La linea del cerchio (una storia di autismo e di abbracci)

Ringrazio Anna Sabatti e tutto lo staff di Mongolfiere Tascabili per questa preziosa opportunità.

LA LINEA DEL CERCHIO
(Una storia di autismo e abbracci)

Le lacrime scendono improvvise, come se qualcuno avesse aperto un rubinetto che non riesco a controllare.

Guardo mio marito: i suoi occhi sono inespressivi, forse non ha capito appieno ciò che la psicologa ci sta comunicando, la portata devastante di una locuzione come “bambina speciale”.

Ariel gioca su un materassino nell’angolo dello studio ed emette i suoi soliti suoni che sembrano essere senza senso per alcuni ma che io, dopo 30 mesi, di abbracci, di lacrime, di coccole, di dolore riesco ad interpretare: ogni sfumatura, ogni chiusura, ogni tonalità hanno un senso ben preciso in questa comunicazione atipica, fatta di urla e amore, di braccia trascinate, di sguardi evitati.

 

la linea del cerchio – mongolfiere tascabili