Il mondo intorno a noi

Sonno

Micio Bello, Bel Micione, tu che dormivi saporitamente sul cofano di un’automobile, mentre ragazzini urlanti ti sfrecciavano accanto, felici alla fine della scuola, mi spiegheresti qual è il tuo segreto?

Cagnetto Bello, Bel Cagnone, tu che riesci ad addormentarti anche solo per cinque minuti mentre io mi lavo i denti, mi diresti come fai?

Conosco solo un’altra creatura in grado di fare altrettanto, ma quella russa, voi no, quindi avete raggiunto un livello superiore di consapevolezza morfeica.

Vi preeeeeego, rendetemi parte dei vostri trucchi ché io non so più dormire e inizio a vedere i Santi che brindano con le Madonne.

È una tecnica Zen? Seguite una corretta igiene del sonno? Prendete le crocchette buone?

Oppure siete cintura nera di menefreghismo e vi godi il sonno dei giusti, ossia di quelli che giustamente hanno imparato che la propria salute mentale vale più di ogni altra cosa e che, arrivati ad un certo punto della giornata tra un ronfronf e una leccatina alle palle, decidono di aver dato a sufficienza?

Beati voi, Micio bello e Bel Cagnone, che vi basta abbassare le palpebre e sognare un Sapiens da addomesticare o amare per spegnere l’Umanità fino al vostro prossimo risveglio.

Micio Bello e Bel Cagnone dormono. Beati loro!
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Libera

Ariel dorme con me. Ha bisogno di sentirmi vicina per riposare serena: il suo sonno è leggero come carta velina.

Amo guardarla mentre riposa e mi chiedo spesso cosa sogni, se sia felice, soddisfatta della sua vita.

Ha quasi 10 anni e le bambine a questa età stanno già sbocciando, ragazzine pronte a prendere il volo, mentre salutano le mamme entrando a scuola con gli zaini colorati che ballonzolano sulle schiene e poi dimenticandosi in fretta di loro mentre chiacchierano con le amiche.

Ariel non ha tutto questo.

I suoi migliori amici sono il nonno e Baloo.

Affetti veri e importanti, ma che non potranno mai sostituire il rapporto con gli amici. Certo, i compagni le vogliono bene, ma le loro sono strade divergenti.

Mi chiedo cosa vorrebbe fare da grande, ma non riesco a darmi risposte.

Così tutte le sere, lo chiedo direttamente a lei:

“Sei serena? Sei soddisfatta della tua vita?”

A volte sorride e mi abbraccia, altre mi guarda triste e nasconde la testa sotto al cuscino. In quei momenti muoio un po’, ma quando sorride…

Quando sorride, il cuore corre leggero e spero che l’amore che provo per lei sia protezione e non catena e le consenta di scappare via da me prima o poi, perché come disse Davide anni fa:

“Lei corre sempre, perché vuole essere libera.”

La Baby Princess corre felice