Amo scrivere.
Un tempo pensavo che fosse semplicemente catartico, ora so che è il mio modo di dire al mondo “Guardami, cazzo, ci sono anch’io!”
In questi giorni non so più scrivere.
Mi dimeno come un’anguilla in una vasca troppo piccola.
I miei pensieri sono automobili impazzite su lastre di ghiaccio.
Non riesco a piangere, non riesco a scrivere.
Le parole non scritte sono come le lacrime non versate: un urlo in gola che le corde vocali non riescono a produrre, gocce salate nascoste dietro le palpebre.
Anelo parole e lacrime.

