"L'amore non conosce barriere. Salta ostacoli, oltrepassa recinzioni, attraversa pareti per arrivare alla sua destinazione, pieno di speranza." – Maya Angelou
“Non offendono gli autistici, ma loro stessi usando le parole come pietre. Poche parole nascono sporche, maledette. Di solito sono neutre, il loro compito Γ¨ identificare, non giudicare. Sono le intenzioni delle persone a renderle offensive. Essere autistici non Γ¨ un’infamia, Γ¨ solo un modo di essere. La vergogna Γ¨ usare una parola per offendere.”
“Come quando mi hanno detto che sono uno stupido gay?”
“Esatto.”
“E cretino?”
“Pure. Una volta c’era una malattia che si chiamava cretinismo: le persone che ne erano affette avevano una grave disabilitΓ intellettiva. Una diagnosi medica Γ¨ diventata un insulto a causa di persone prive di rispetto.”
“I miei amici dicono anche “ritardato” o “mongoloide.”
“La sindrome di Down anni fa era chiamata anche “mongolismo” per la forma degli occhi delle persone con tale condizione. Purtroppo molte malattie o condizioni che presentano o possono presentare disabilitΓ cognitiva vengono usate per offendere.”
“Come quando Paolo mi ha detto che sono un malato mentale?”
“GiΓ …”
“E quando ha detto che l’autismo Γ¨ come il Covid?”
“No, sono due cose diverse. In questo secondo caso non c’Γ¨ volontΓ di ferire, ma solo una profonda ignoranza.”
“E noi cosa possiamo fare contro l’ignoranza?”
“Parlare, raccontare, costruire… Le persone hanno paura di ciΓ² che non conoscono o capiscono. La conoscenza genera gentilezza.”
“E quando mi offendono?”
“La legge 104 non tutela la disabilitΓ di un cuore privo di sentimenti, di empatia o di educazione, ma tu puoi sempre scegliere come comportarti: puoi guardarli dritti negli occhi e poi andartene senza mai voltarti indietro, lasciandoli affogare nella loro crudeleΒ ignoranza, oppure guardarli negli occhi e cercare un confronto costruttivo, ma devi essere consapevole che potresti ricevere ulteriori offese. PerΓ²…”
“PerΓ²?”
“PerΓ² se anche uno solo di loro comprenderΓ quello che stai dicendo, avrai reso il mondo un posto migliore.”
Ovviamente Paolo Γ¨ un nome di fantasia, il dialogo, invece, Γ¨ reale.
E tu cosa vuoi fare? Vuoi girare le spalle a chi Γ¨ in difficoltΓ o vuoi rendere il mondo un posto migliore?