Ariel · La mamma "autistica"

Vorrei…

VORREI…

Vorrei essere felice come Ariel in piscina,

Come Davide in aeroporto,

Come Luca allo stadio,

Come Baloo, perennemente in calore, attaccato alla gamba del disgraziato ospite di turno.

Invece sono stecchita come il tablet che Ariel ha fatto cadere in piscina.

Vorrei qualcuno che si buttasse in acqua per salvarmi come la Princess ha fatto per il suo aggeggio,

Qualcuno che mi mettesse ad essiccare in un sacchetto pieno di riso,

Qualcuno che mi prestasse una corona del rosario e una Radler per credere nella resurrezione tecnologica.

Ariel

La subdola nuotatrice

“Ciao Katy, ti volevo dire che Ariel è in piscina da sola. Nuda.”

Porca trota! Ringrazio il vicino di casa e corro sul retro urlando a Luca: “Ariel è in piscina da sola! “

La trovo infreddolita, ma raggiante.

Comunque io lo sapevo.

Come cosa?!

Sapevo che:

1. Ariel stava combinando qualche guaio visto che non si sentiva volare una mosca;
2. La piscina sarebbe stata la mia croce estiva dell’anno Domini 2020;
3. L’altalena, croce estiva dello scorso anno, sarebbe diventata il suo elemento distrattore. Me la vedo mentre pensa: “Faccio finta di salire sull’altalena e appena si distraggono, mi butto in piscina!”;
3. Il telo, che mio marito reputava un potente dissuasore, non l’avrebbe dissuasa proprio per niente;
4. L’assenza della scaletta, che mio marito reputava un ulteriore dissuasore, l’avrebbe dissuasa meno del telo;
5. La pioggerellina ed il freddo non l’avrebbero fermata manco per il cavolo;
6. Passerò l’estate a fare la bagnina.

Quello che non sapevo è che mia figlia sapesse saltellare: mentre rientrava in  casa, saltellava e rideva soddisfatta per averci gabbati.

Potere di un bel bagno serale a 10 gradi.

Nella fotografia potete ammirare una bambina autistica raggiante avvolta in un fumetto che le copre le pudenda che lei, invece, esibisce al mondo senza alcun problema. E niente, non ha decisamente preso da me. 🙈