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Le prime ore del mattino

La luce filtra dalle persiane. Sono sveglia da ore e vi ascolto respirare piano. Ti giri sul fianco, poi a pancia in giù: il tuo sonno ultimamente è agitato, vi trasferisci tutta l’ansia del giorno.

Mi alzo lentamente cercando di non fare rumore e abbasso le saracinesche: la stanza è completamente al buio, così potete dormire ancora un po’.

Ho tanti pensieri grigi, si inseguono e fanno a pugni tra di loro. Da troppo tempo sono costantemente in tensione, spesso mi manca il respiro e a volte mi chiedo come sarebbe la vostra vita senza di me. Stareste meglio? Stareste peggio? Non riesco a darmi una risposta…

Vado in soggiorno e mi sdraio sul divano, Baloo appoggia il musetto sulla mia spalla, non prima di avermi dato una leccatina all’orecchio.

Gli uccelli iniziano a cantare sugli alberi ormai pieni di fiori e gemme.

Passa un trattore rumoroso.

Mi alzo, non ho pace.

Vado in cucina a preparare la colazione. Solo per due. Chissà com’è stata la notte di papà. Ultimamente fa fatica, stenta… Non siamo più ventenni pieni di sogni e speranze: il peso di questi ultimi anni si fa sentire sempre più insistentemente. Quattro anni lunghi come una vita, brevi come un respiro.

Alzo le tapparelle in cucina e lascio che il sole la riempia di luce e colore.

Spalanco la finestra, l’aria fresca mi sferza, uno schiaffo in piena faccia che mi ricorda che c’è molto da amare là fuori, lo devo solo riscoprire un po’ alla volta.

La Bialetti brontola, la stanza si riempie dell’unico aroma che posso sopportare in questo momento.

Spengo il fuoco sotto la caffettiera, mi verso una bella tazza di caffè e guardo fuori: sono spuntati i narcisi, le viole sono un morbido tappeto che ricopre il pendio vicino agli alberi, per i tulipani è ancora presto, ma arriveranno e per pochi giorni impreziosiranno il giardino con i loro colori sgargianti.

Anche il latte è pronto, non troppo caldo, proprio come lo vuoi tu.

Sento alcuni rumori provenire dal bagno e poco dopo ti siedi sulla panca vicino a me.

“Mamma, oggi mi sembra proprio una bella giornata serena.”

“Hai ragione, Davide: oggi andrà tutto benissimo.”

Guardo nuovamente i fiori in giardino: se loro riescono a crescere così colorati, nonostante il freddo, la pioggia, la neve e la talpa Ugo, perché mai la nostra giornata non dovrebbe andare bene?

Spalmo un ricco strato di Nutella su una fetta di pane morbido e la gusto ad occhi chiusi.

Oggi andrà bene. Oggi deve andare bene.

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