Seduti uno di fronte all’altro, Pro e Contro hanno deciso di confrontarsi per l’ennesima volta.
Contro: “Io sono contro la violenza.”
Pro: “Io sono a favore dell’educazione al rispetto dell’altro, che impedisce la nascita della violenza.”
Contro: “Io sono contro l’ignoranza.”
Pro: “Io sono a favore dello sviluppo della conoscenza e dell’informazione: giorno dopo giorno lavoro per dare alle persone gli strumenti per comprendere, non lotto contro di loro, ma cammino al loro fianco.”
Contro: “E va bene! Allora io sono contro Junior Cally! E adesso come la metti? Non puoi essere a favore di quel tizio mascherato!”
Pro: “Io sono a favore dell’intelligenza dei ragazzi: ritengo più importante dare loro gli strumenti per capire perché un cantante dice cose scorrette, piuttosto che vietargli di ascoltarlo. Non saremo sempre al loro fianco e dobbiamo insegnare loro a distinguere tra giusto e sbagliato, rispetto e violenza, amore e odio.”
Contro: “Sei il solito buonista, vuoi sempre avere ragione! Ok, io sono contro tutti coloro che vogliono avere sempre ragione!”
Pro: “Io rispetto le opinioni di tutti cercando di fare capire agli altri dove penso che stiano sbagliando.”
Contro: “Basta mi arrendo! Non si può avere un confronto serio con te, non accetti lo scontro.”
Pro: “Mio caro Contro, io accetto il confronto, ma non lo scontro: preferisco costruire, anziché distruggere. Per una volta cerca di essere positivo, proponi qualcosa di tuo senza attaccare gli altri, rimboccati le maniche, mettici la faccia e forse capirai che c’è molto da imparare anche dagli errori: in fondo siamo la sommatoria delle nostre esperienze passate, positive e negative.”
Pro si alzò, tese la mano a Contro e lo ringraziò per la chiacchierata: “È stato interessante parlare con te: ho molti spunti di riflessione sui cui iniziare a lavorare.”
Contro: “Io sono contro gli spunti di riflessione!”
Pro alzò gli occhi al cielo e se ne andò fischiettando.
Contro, rabbioso, urlava a Pro di fermarsi, di tornare indietro e di affrontarlo, ma le sue parole venivano rapidamente disperse dal vento.
Pro capì solo: “Non… un tubo!” e sorridendo, rispose a mezza voce: “Caro amico, ti sbagli! Io ho capito perfettamente le tue intenzioni, ma c’era troppa violenza nelle tue parole: io sono CONTRO la mancanza di rispetto e ho preferito venire via prima che accadesse l’irrimediabile.”
Pro, infatti, è ragionevole e proattivo, ma pure a lui a volte viene voglia di mandare a fanculo quell’anti-patico di Contro.










Il figlio con l’anima di un novantenne abbraccia la madre adolescente e, appoggiando la testa sulla spalla, le dice: “Su, non fare i capricci! Non ti arrabbiare, uscirai un’altra volta con le tue nemiche.””Non è possibile, non a me! Angelo Vecchio come il mondo che ti sei impossessato della mia creatura, esci da questo corpo!”Il figlio, ridacchiando per le sciocchezze della madre, prende lo zaino, lo mette in spalla, monta a cavallo della sua scopa e parte a tutta velocità, mentre le parole materne gli giungono sempre più lontane: “Fai attenzione, mi raccomando! Soprattutto quando devi svoltare a sinistra, ricordati che le altre scope hanno la precedenza!”Lei rientra in casa, si toglie il costume e la parrucca bionda, con un kleenex leva il rosso sangue dalle labbra e rimette il suo solito rossetto nero.Per una volta avrebbe voluto essere una leggiadra creatura dei boschi, invece, è solo una strega e, tutto sommato, va benissimo così: sua figlia ha sicuramente più bisogno di una madre strega che fata.Buon Halloween a tutti!P.S.: come ben sa il mio povero marito, quando sono arrabbiata, dentro sono mora, non bionda 😂 Siete avvisati 😈

