Il mondo intorno a noi · La mamma "autistica"

Un pezzetto di vacanza

Un giorno vi racconterò della mia mini vacanza a Firenze.

Per oggi accontentatevi di questo bellissimo dipinto conservato agli Uffizi, “L’Annunciazione” di Simone Martini e Lippo Memmi.

Annunciazione tra i santi Ansano e Margherita
Dipinto di Lippo Memmi e Simone Martini

L’ho guardato a lungo, con sempre maggiore ilarità. Mi sono focalizzata sugli sguardi dei due protagonisti principali, che manifestano più di rabbia e fastidio che stupore e reticenza.

Mi ricordavano qualcosa, finché l’illuminazione…

Un ricordo di gioventù
Il mondo intorno a noi

L’esperimento sociale

Città d’arte ricolma di turisti.

Gironzolare per la città con il cappello bianco attivando lo stereotipo dell’americana in vacanza.

Rispondere in friulano, quando mi si rivolgono in inglese e scoprire che:

1) le donne e gli uomini under 40 non capiscono la mia provenienza finché non saluto con “Mandi!”;
2) 1 uomo over 40 su 2, mi sgama subito e dice: “Ah, tu sè friulana! C’ho fatto la naia in Friuli!” (Per Dante Alighieri! Ogni volta che dicono Friùli e non Frìuli, mi commuovo come le viti al disgelo!)

Friuli, terra di caserme!

Per riprendermi dall’amara consapevolezza che il markètting friulano va spinto, mi sono mangiata un club sandwich vista Duomo.

Mi è costato una libbra di trippa e un metro di lampredotto, ma che valore vogliamo dare a cotanta bellezza?

Eh, sì, anche Santa Maria del Fiore e il Campanile di Giotto hanno un loro notevole perché!

Suvvia, si scherza, non fate i grulli!

Bon, dài, consolatevi: ho finito con i selfie! Tra 50 minuti sarò di nuovo in Svevia e non avrò più tempo per queste quisquilie visto che avrò un Regno da pubblicizzare.

Ho già lo slogan:

Svevia, ospiti di gente sfanculante!

Che dite? Acchiappante, eh?

L’ultimo selfo della vacanza
Ariel · Il mondo intorno a noi

Con i tuoi occhi

Accovacciata dietro a te, cerco di guardare il mondo con i tuoi occhi.

Occhi azzurri, a volte spalancati, a volte strizzati.

Cosa ti piace? Cosa ti infastidisce? Cosa ti colpisce?

Ti vedo osservare i bambini che giocano, le manine alzate che si muovono veloci come farfalle. La bocca spalancata in un vocalizzo, in un grido di speranza: “Ci sono anch’io! Giocate con me, non so come si fa, ma se mi rincorrerete per qualche minuto, sarò felice a lungo.”

Strizzi gli occhi al sole che tramonta riflesso sul metallo delle auto, imprigionato nelle gocce umide che rivestono le panchine del piazzale.

Sulle spalle di papà, i tuoi occhi seguono le bandiere bianche e rosse che volano sopra le nostre teste. Ti diverti, ti piace il movimento leggero che fanno. Quando le riprendono, batti le mani.

Dall’alto cogli un passo lento, ma deciso, qualcosa di bianco e nero che si muove sotto di te. Decidi di afferrarlo. La vigilessa trattiene il cappello con un mano e ti sorride.

assisi

Al ristorante hai visto qualcosa che non ti piace, che ti disturba. Mentre gli altri mangiano, papà ed io, a turno, ti portiamo a spasso nei veicoli della cittadella medioevale. Mentre cammini osservi i muri grezzi: la testolina piegata di lato, le dita che sfiorano la rugosità della pietra.

Allunghi la mano verso un cagnolino e timidamente lo accarezzi. Lui, colto di sorpresa, ha un soprassalto e tu fai un passo indietro. Goffamente gli porgi un piedino cercando un contatto che nessun altro può comprendere tranne me e te.

Ti fermi davanti ad una pavimentazione a scacchi bianchi e neri. Inizi a saltellare solo sui quadrotti scuri, in una danza rituale che solo tu conosci.

Camminiamo mano nella mano, quando vedi dei gattini in una cesta e ti divincoli. Li vorresti accarezzare, ti piacerebbe toccare quei morbidi peluche esposti nel negozio di souvenir, ma qualcosa rapisce nuovamente il tuo sguardo e ti allontani di qualche passo. Ti vedi riflessa nella vetrina e appoggi il palmo della mano al vetro cercando riacchiappare te stessa, quella tua essenza che sfugge continuamente a tutti noi.

In chiesa ti affascina il movimento lento della stampella a cui si appoggia l’anziano signore. Ti blocco un istante prima che tu gliela rubi. Pericolo scongiurato!

IMG-20181106-WA0014

Passeggiamo nei vicoli stretti da tante ore, ormai. Sei stanca, lo siamo tutti. Guardiamo all’interno dell’edificio e vediamo una signora che cammina a passo veloce sul tapis roulant, ma a te non interessa: tu hai colto lo scarlatto del divano nell’ingresso della palestra e hai deciso che lo vuoi provare. Lottiamo un po’ per portarti via e cerchiamo un bar in cui poterci sedere. Ormai abbiamo capito: vuoi un posto con un divano dove stendere le tue gambe doloranti.

Il mondo visto con i tuoi occhi è un luogo nuovo, imprevedibile, in cui tutto può creare gioia e sorpresa, ma anche dolore e fatica.

I tuoi occhi sono speciali: azzurri come quel cielo che vorresti afferrare seduta sulle spalle di papà.

FB_IMG_1541506342688