Ariel · LA MAMMA AUTISTICA

Non è l’autismo…

Completamente vestita, tiene il disgraziato cellulare con il pollice e l’indice e mi guarda con aria di sfida.

“Ariel, dai il cellulare alla mamma…”, dico allungando la mano verso di lei che, invece, arretra verso il centro della piscina.

“Ariel, mi sto arrabbiando. Dammi il cellulare!”, intimo facendo il passo del granchio verso sinistra, mentre lei fa altrettanto in maniera speculare. Non riesco a guadagnare centimetri, è troppo furba, la Stregacombinaguai!

Ci guardiamo dritte negli occhi: è uno scontro di volontà epico. Mi tolgo una ciabatta e la minaccio: “Ariel, non costringermi ad entrare!”

Sorride strafottente, allunga il braccio lateralmente, apre le due dita e fa deliberatamente cadere il telefono in acqua.

“NUOOOOOOOOOOOOO! Ariel, jo ti copi!” (*)

Ride, ride soddisfatta. Lo recupera sul fondo della piscina e si avvicina con la sua preda grondante acqua. L’acchiappo per un braccio e la faccio uscire dalla piscina, per oggi ha chiuso.

Questa volta l’autismo non c’entra proprio per nulla: questi sono i primi sprazzi adolescenziali di una femmina volitiva e vagamente anarchica… Mi chiedo da chi possa aver preso…

Quando una mamma armata di ciabatta discute con una bambina armata cazzimma per la salvezza di un telefono, quel telefono è un aggeggio morto.

Dopo numerosi tentativi di rianimazione, compreso un trapianto a batteria aperta, l’aggeggio è attualmente ricoverato in terapia intensiva dove lo teniamo in coma riso-logico.

Metti:
per una preghiera per l’aggeggio;
😂 se usi le ciabatte come armi di dissuasione di massa;
👍se hai figli adolescenti.

Scrivi AMEN nei commenti se anche tu stai pensando scappare di casa!

Ariel adolescente… Che Odino abbia pietà di me!

* Friulano, trad. “Ti ammazzo!”, in certi momenti la marilenghe rende decisamente meglio dell’italiano 🤣🤣

segno della croce canavacciuolo

Ariel

Ops… She did it again!

Altro che Britney Spears: Ariel è una recidiva della peggior specie.
Ieri, dopo essere stata in piscina con Papà e Davide, è rientrata per pranzare e mi ha subito chiesto il telefono, (il riso non ha fatto il miracolo e il tablet ha visto la luce che Melinda Gordon fatti in là).
Gliel’ho dato e, mentre mettevo la pasta a Davide, ho chiesto ai due uomini: “Avete chiuso la porta e abbassato la saracinesca, vero? Non vorrei che…”
Mi hanno guardata con gli occhi del cerbiatto accecato dai fanali e subito dopo Davide è scattato verso il giardino sul retro… Troppo tardi: Ariel aveva già lavato il telefono. 🤬
Il povero aggeggio (aveva solo 15 giorni di vita) non è completamente defunto: continua a ricevere messaggi e chiamate, ma lo schermo è completamente nero, così devo pure sorbirmi la tortura cinese di sapere che c’è qualcuno che mi cerca e non sapere chi. 😭
Ora sto lavorando sulla storia sociale, ma intanto ho preparato la regola visiva. Se non funzionerà, smantellerò la piscina con le mie mani: l’oggetto che dovrebbe essere di divertimento, sta diventando una schiavutù per l’intera famiglia costringendoci a vivere tappati in casa con porte e finestre sbarrate.
Ciao, Redmi Note T8, abbiamo passato poco tempo insieme, ma ti ringrazio per le belle foto. R.I.P.
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Ariel · LA MAMMA AUTISTICA

Vorrei…

VORREI…

Vorrei essere felice come Ariel in piscina,

Come Davide in aeroporto,

Come Luca allo stadio,

Come Baloo, perennemente in calore, attaccato alla gamba del disgraziato ospite di turno.

Invece sono stecchita come il tablet che Ariel ha fatto cadere in piscina.

Vorrei qualcuno che si buttasse in acqua per salvarmi come la Princess ha fatto per il suo aggeggio,

Qualcuno che mi mettesse ad essiccare in un sacchetto pieno di riso,

Qualcuno che mi prestasse una corona del rosario e una Radler per credere nella resurrezione tecnologica.

Ariel

La subdola nuotatrice

“Ciao Katy, ti volevo dire che Ariel è in piscina da sola. Nuda.”

Porca trota! Ringrazio il vicino di casa e corro sul retro urlando a Luca: “Ariel è in piscina da sola! “

La trovo infreddolita, ma raggiante.

Comunque io lo sapevo.

Come cosa?!

Sapevo che:

1. Ariel stava combinando qualche guaio visto che non si sentiva volare una mosca;
2. La piscina sarebbe stata la mia croce estiva dell’anno Domini 2020;
3. L’altalena, croce estiva dello scorso anno, sarebbe diventata il suo elemento distrattore. Me la vedo mentre pensa: “Faccio finta di salire sull’altalena e appena si distraggono, mi butto in piscina!”;
3. Il telo, che mio marito reputava un potente dissuasore, non l’avrebbe dissuasa proprio per niente;
4. L’assenza della scaletta, che mio marito reputava un ulteriore dissuasore, l’avrebbe dissuasa meno del telo;
5. La pioggerellina ed il freddo non l’avrebbero fermata manco per il cavolo;
6. Passerò l’estate a fare la bagnina.

Quello che non sapevo è che mia figlia sapesse saltellare: mentre rientrava in  casa, saltellava e rideva soddisfatta per averci gabbati.

Potere di un bel bagno serale a 10 gradi.

Nella fotografia potete ammirare una bambina autistica raggiante avvolta in un fumetto che le copre le pudenda che lei, invece, esibisce al mondo senza alcun problema. E niente, non ha decisamente preso da me. 🙈