La mamma "autistica"

Tutto in uno zaino

Il libretto di lavoro, gli appunti presi ad una conferenza, la fotografia di famiglia, l’angioletto di Natale e il gatto con gli occhioni dove agganciavo la chiavetta del distribuitore: 20 anni stanno comodamente in uno zaino.

Sono passata in azienda a ritirare i miei effetti personali.

Oggi è stato il giorno delle ultime volte: l’ultima  volta seduta sulla sedia di fronte a Teresa, l’ultima chiacchierata con Sonya, Gloria, Manu e Danilo, con le braccia appoggiate sopra al mobile divisorio.

Ho salutato molti colleghi affettuosi, ignorato alcune persone che prima o poi faranno i conti con il loro karma e alle quali auguro tutto ciò che si meritano, nel bene e nel male, e consegnato la mia chiavetta ricaricata per l’occasione: voglio che tutti bevano un caffè alla mia salute. Tanto offre l’azienda!

Porto via con me 20 anni di dedizione, di impegno e risate ché si sa: si lavora meglio quando il ritmo è spezzato dall’allegria.

E soprattutto la consapevolezza di avere mantenuto la mia promessa a chi non c’è più: ho aiutato finché ce n’è stato bisogno e anche oltre.

Signor Antonio, ora sono finalmente libera di andare e, ovunque Lei sia, sappia che ho sempre fatto del mio meglio per la Sua azienda, anche quando chi è arrivato ha fatto di tutto per piegarmi. E non ci è riuscito.

Poco fa sono uscita con i miei soliti occhiali da sole sul naso e sulle spalle uno zaino leggero con pochi oggetti, molti ricordi e tanti grandi sogni.

E che la nuova vita abbia ufficialmente inizio!

Immagine tratta dal web

2 pensieri riguardo “Tutto in uno zaino

  1. Ciao Queen. So che sei una persona forte, non saresti Queen altrimenti, ma per quanto possano permettermi le mie capacità di interpretazione, mi sembra un articolo molto amaro, condito con tristezza. Se mi sono sbagliato chiedo scusa, so che non avrei dovuto permettermi. Forse stai bene e tutto questo rappresenta solo una grande nuova opportunità. Ma se così non fosse, penso che sia ok prendersi del tempo per stare male, essere vulnerabile e sentirsi deboli, senza per questo sentirsi in colpa. Purtroppo il diritto di essere deboli non sembra essere riconosciuto, se vorrai approfondirò, ma se ti senti così, e ti senti il diritto di riconoscertelo, potrai contare anche su questo perfetto nessuno dietro ad una tastiera. Il tuo blog mi ha aiutato molto durante questi due anni, vorrei contraccambiare.

    Piace a 1 persona

    1. Ciao! Francamente non sto male quanto si potrebbe pensare: purtroppo è stata una lunga discesa agli inferi. Mi dispiace non avere avuto la possibilità di dimostrare ciò che so fare. Mi dispiace essere andata via per decisione altrui dopo 20 anni di dedizione. Detto questo, però, me ne sono andata a testa alta e corona dritta in testa: non ho rimorsi, non ho rimpianti. Ora ricomincio da me 🌹

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...