Ariel

Qua si trama

QUA SI TRAMA

Quell’istante in cui guardi tua figlia e sai esattamente cosa sta pensando:

꧁༺”π•π•–π••π•šπ•’π•žπ•  π•¦π•Ÿ 𝕑𝕠’… β„‚π• π•žπ•– 𝕑𝕠𝕀𝕀𝕠 π•žπ• π•§π•šπ•žπ•–π•Ÿπ•₯𝕒𝕣𝕖 π•’π•Ÿπ•”π•™π•– π• π•˜π•˜π•š 𝕝𝕒 π•§π•šπ•₯𝕒 𝕕𝕖𝕝𝕝𝕖 π•žπ•’π•–π•€π•₯𝕣𝕖?”ΰΌ»κ§‚

È uscita di casa ridendo.

Diciamo insieme una preghiere per le insegnanti e l’educatrice di Ariel.

Amen.

Ragazzina con il grembiule aperto da vera bulla di periferia πŸ™ˆ
Ariel

Ad ognuna il suo

Ciaf.
Sento l’umido risalire dalla ciabatta.
Ciaf.
Non puΓ² essere!
Non di nuovo.
Ciaf! Ciaf!
In controluce il pavimenti brilla come uno specchio.

Arieeeeel!

Arriva e mi guarda da sotto in su con aria innocente.
Dal wc esce tanta acqua quanta ne produce la Fontana di Trevi.
Dopo una rapida perlustrazione che meriterebbe “pinne, fucile ed occhiali”, il bollettino Γ¨ il seguente:
β€Œ* bagno: 3 cm di acqua;
* β€Œcorridoio: 2 cm di acqua;
* β€Œcameretta: 2 cm di acqua;
β€Œ* camera ex matrimoniale, ora tripla con cuccia aggiunta: 2 cm di acqua;
* β€Œdue rotoli di carta igienica risolti al puro tubicino di cartone, ormai disciolto in una pappa orrenda.

Tempo di caricare le ennesime lavatrice e asciugatrice e Ariel ha trasformato la zona notte in una piscina olimpionica.
4 secchi e 5000 colpi di mocio dopo, traggo le seguenti conclusioni:
* Il silenzio Γ¨ d’oro, tranne quello di Ariel che Γ¨ d’acqua;
* meglio un wc ostruito con la carta igienica sporca di pipì oggi che uno con la carta igienica sporca di cacca domani;
* chi fa da sΓ© fa per tre, ma il mocio tocca sempre e comunque a me;
* si vive una volta sola! E, grazie a Dio, sono cattolica e non credo nella reincarnazione;
* il paniere delle spese straordinarie dei figli va aggiornato con la carta igienica a strappi.

Oggi molte di voi riceveranno la mimosa, io, invece, ho ricevuto un mazzo di mutande bagnate dalla Princess: ad ogni donna il suo bouquet!

Io la butto lΓ¬, senza alcun messaggio subliminale, ma se qualcuno non ha mal di schiena e vuole cogliere… Bello il fiore giallo, ma volete mettere la torta o il cocktail?

Immagine tratta da ricettedellanonna.net

La famiglia "autistica"

Bacetti e matematica

Ariel spegne la televisione, si mette sul fianco sinistro e si fa circondare con le braccia. Le chiedo se vuole un bacetto:
“SCÌ!”
Glielo do e alza il pollice. Uno.
“Ne vuoi ancora uno?”
“SCÌ!” e, ottenutolo, alza l’indice. Due.
Andiamo avanti così fino a cinque.
Mi giro verso Davide che mi guarda con occhio pendulo… “Vuoi anche tu dei bacetti?”
“SCÌ!”, risponde imitando la sorella.
Ad ogni bacio conto e Ariel alza un dito. Cinque baci, una mano aperta.
” Ariel, sai quanti anni hai?”
“…”
“Dieci.”
Conta dito a dito e apre due mani.
“Brava!! E Davide? Davide ha 12 anni.”
Alza le sue dieci dita e ne alza due delle mie.
“Super! La mamma, invece, ha 46 anni.”
Mi guarda con sospetto…
Faccio io. Scandisco numeri e accompagno con le dita:
“Dieci… PiΓΉ dieci… PiΓΉ dieci… PiΓΉ dieci… PiΓΉ sei…”
Ariel strabuzza gli occhi e le si palesa il fumetto: “Perdindirindina, Madre, siete piuttosto Γ’gΓ©e!”

Ok, lo ammetto: era piΓΉ un ” Cacchio se sei vecchia!”, ma la narrazione della vita di una Principessa va fatta con stile e sobrietΓ . Eccheccazzo!
Davide ed io scoppiamo a ridere e con soddisfazione penso ai piccoli, grandi progressi fatti in questi anni visto che al momento della diagnosi ci dissero che non aveva mimica facciale.
Ora con uno sguardo riesce a farmi sentire vecchia come Matusalemme, mi manda a fanculo come se non ci fosse un domani e mi ricorda quanto le parole possano essere inutili.
E comunque fare matematica con i bacetti Γ¨ la cosa piΓΉ bella del mondo.
Baci senza schiocco a tutti, amici cari,Β  dalla vostra Queen di mezza etΓ … pardon, di grande esperienza.

Senza categoria

Avere la 104 non Γ¨ un insulto

Leggo un post in cui si commenta un fatto di cronaca.

Come sempre ci sono commenti a favore dello scrittore, altri contro.

Poi l’ultimo, triste, bieco commento: “Chi ha fatto il post ha la 104 sicuramente”, con un ovvio riferimento ad una supposta disabilitΓ  intellettiva.

Questo di usare la 104 come se fosse un insulto sta, ahimè, diventando una brutta moda tra i poveri di spirito.

Vado a sbirciare chi Γ¨ questo ennesimo fenomeno dell’etica sociale: immagine del profilo mentre brandisce una racchetta da tennis, studia (o ha studiato) scienze motorie e ama molto i selfie.

Caro il mio tennista, avere la 104 non Γ¨ un insulto.

Il vero insulto sei tu che in tutto il tuo splendore e sagacia non sai fare altro che usare uno strumento a tutela dei disabili come una pietra.

E sΓ¬ che sei pure “studiato”. All’UniversitΓ  non ti hanno insegnato che disabili non solo si nasce, ma anche si diventa e che il karma Γ¨ una brutta bestia?

Ti auguro lunga vita senza bisogno di quella legge che ora tanto discrimini, ma stai tranquillo: se mai tu o i tuoi parenti ne avrete bisogno, noi vi accoglieremo a braccia aperte nel nostro gruppo di famiglie in difficoltΓ , perchΓ©, avremo mille deficit fisici o intellettivi, ma sicuramente noi non siamo disabili emotivi come te.

Immagine dal web
Senza categoria

Metafora

La vita Γ¨ come un dolce fritto: a volte nasci ciambella, a volta nasci buco.

CiΓ² che conta, sempre e comunque, sono la temperatura dell’olio e l’equa distribuzione dello zucchero.

Il resto Γ¨ solo lievitazione.

P.S.:  Ariel ed io abbiamo fatto le ciambelle per far lavorare le manine disprassiche della  Princess. Credo che a forza di lavoretti tra un po’ mi denuncerΓ  per sfruttamento minorile.

Ciambelle fatte insieme ad Ariel
Il mondo intorno a noi

Ho visto l’amore

Oggi ho incrociato l’amore.
Viaggiava in sedia rotelle.
Aveva affusolate dita ritorte con unghie perfette che altre mani hanno smaltato di rosso carminio e stanchi occhi di madre.
Si Γ¨ espresso potente: un delicato tocco della mano a spostare un ciuffo ribelle, poche parole sussurrate all’orecchio dell’amata, una coperta rimboccata.

Oggi ho osservato l’amore.
Era così denso che si poteva quasi toccare.
Profumava di violetta e di lacca per i capelli, sapeva di caramelle al limone e di sale chΓ© ad una figlio non dovrebbe mai succedere.

Oggi ho visto passare l’amore.
L’ho sentito battere sordo tra di loro.
Indossava un loden verde e scarpe con il tacco quadrato, aveva le spalle incurvate dall’etΓ  o dal dolore. Chi lo sa.

Il mondo intorno a noi

LibertΓ  di scelta

Possibile che uno non possa decidere liberamente cosa fare da grande?

Povero Sergio, 130 anni e costretto a fare il Presidente di questa Repubblica guidata da cialtroni che in 7 anni non sono riusciti a trovare un’alternativa.

Tu volevi fare il pensionato, passare le giornate a guardare i cantieri con le mani dietro la schiena e a buttare il becchime ai piccioni, al massimo una giornata di pesca amatoriale.

E invece, no!

Devi restare al Quirinale.

Io faccio il tifo per te: scappa, Sergio, scappa e non guardarti mai indietro. Mal che vada salirΓ² io al Quirinale al posto tuo: sono pure disposta a chiedere qualche consiglio a quella sempiterna della Betty.

Io inizio a fare i bagagli… Prima cosa la crema antirughe, perchΓ©, Sergiuzzo mio, ho visto che hai solo 80 anni: il Quirinale fa male alla pelle… Evidentemente un anno lΓ  dentro conta 7 come per i cani.

Keep in touch, Sergio!

(Immagine creata dalla sottoscritta in un momento di deficienza mentale acuta)

La famiglia "autistica"

Tra le lenzuola di flanella

La cosa piΓΉ difficile della felicitΓ  Γ¨ saperla riconoscere.

A volte mi sfiora e, quando me ne accorgo, ormai Γ¨ giΓ  ieri.

Ho perΓ² una certezza: l’appuntamento delle 21 quando mi riscopro felice tra le lenzuola di flanella e il piumino Ikea.

Tutte le sere i miei tre amori mi aspettano per il saluto della buonanotte, un po’ di chiacchiere e tante coccole.

Mi godo, quindi, grata quello che da dodici anni Γ¨ il momento piΓΉ bello della giornata quando vengo schiacciata, abbracciata, inscatolata, amata.

Infinitamente amata.

Il mondo intorno a noi

Ehi, voi!

SΓ¬, ce l’abbiamo proprio con voi che tanto avete fatto per arrivare a quelle comode poltrone romane.

Se non riuscite a eleggere il Presidente della Repubblica, si puΓ² sempre tornare alla Monarchia Assoluta: meglio una corona illuminata che una poltrona scaldata.

E adesso potete anche andare, ovviamente indietreggiando senza darci le spalle.

Queen Katjuscia & Princess Ariel

Un caro saluto a tutti
Ariel

Potenza di fuoco

Ricordate Conte e la sua “potenza di fuoco”?

Ecco, dopo due anni forse ho capito cosa intendeva.

Ariel sta entrando nella pubertΓ  in punta di piedi (letteralmente), mani sfarfallanti e ripiena d’ansia mista a rabbia che la rende piΓΉ pericolosa dei Campi Flegrei.

Ormoni grossi come angurie si stanno impossessando della Princess e, sommati al fisiologico cambiamento del suo corpo, portano con sΓ© un nuovo, inaspettato, E NOR ME problema: l’enuresi diurna. Di notte tutto bene (lo dico sottovoce), ma di giorno… Ovviamente, prima di pensare alla carica ormonale e alla pubertΓ , abbiamo accertato ed escluso tutti i fattori di fisica quali infezioni, diabete, etc…

Fatto sta che lei fa pipì spesso e, visto che odia stare bagnata, cambia mutandine infinite volte al giorno.

Una volta finite le sue (vi giuro, ne ha piΓΉ di quante ne abbia mai avute io in tutta la mia vita!), usa quelle del fratello, i costumi da bagno di entrambi, e, ultima spiaggia, le mie.

No, non le metterΓ² il pannolino mutandina, non sognatevi nemmeno di scriverlo nei commenti!

Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, approfitto di questa situazione e le faccio indossare gli assorbenti (tanto, prima o poi li dovrΓ  portare), acquisterΓ² per lei anche le mutande mestruali e le insegnerΓ² a gestire entrambi.

Nel frattempo lavatrice e asciugatrice fanno gli straordinari e finalmente arriviamo alla “potenza di fuoco” di cui sopra.

Ieri ho acceso il caminetto solo per asciugare ancora piΓΉ biancheria intima.

Benvenuti in casa Zof, dove il caminetto acceso non crea atmosfera, asciuga mutande.

Mutande stese