"L'amore non conosce barriere. Salta ostacoli, oltrepassa recinzioni, attraversa pareti per arrivare alla sua destinazione, pieno di speranza." – Maya Angelou
Ciaf. Sento l’umido risalire dalla ciabatta. Ciaf. Non puΓ² essere! Non di nuovo. Ciaf! Ciaf! In controluce il pavimenti brilla come uno specchio.
Arieeeeel!
Arriva e mi guarda da sotto in su con aria innocente. Dal wc esce tanta acqua quanta ne produce la Fontana di Trevi. Dopo una rapida perlustrazione che meriterebbe “pinne, fucile ed occhiali”, il bollettino Γ¨ il seguente: β* bagno: 3 cm di acqua; * βcorridoio: 2 cm di acqua; * βcameretta: 2 cm di acqua; β* camera ex matrimoniale, ora tripla con cuccia aggiunta: 2 cm di acqua; * βdue rotoli di carta igienica risolti al puro tubicino di cartone, ormai disciolto in una pappa orrenda.
Oggi molte di voi riceveranno la mimosa, io, invece, ho ricevuto un mazzo di mutande bagnate dalla Princess: ad ogni donna il suo bouquet!
Io la butto lΓ¬, senza alcun messaggio subliminale, ma se qualcuno non ha mal di schiena e vuole cogliere… Bello il fiore giallo, ma volete mettere la torta o il cocktail?
Leggo un post in cui si commenta un fatto di cronaca.
Come sempre ci sono commenti a favore dello scrittore, altri contro.
Poi l’ultimo, triste, bieco commento: “Chi ha fatto il post ha la 104 sicuramente”, con un ovvio riferimento ad una supposta disabilitΓ intellettiva.
Questo di usare la 104 come se fosse un insulto sta, ahimè, diventando una brutta moda tra i poveri di spirito.
Vado a sbirciare chi Γ¨ questo ennesimo fenomeno dell’etica sociale: immagine del profilo mentre brandisce una racchetta da tennis, studia (o ha studiato) scienze motorie e ama molto i selfie.
Caro il mio tennista, avere la 104 non Γ¨ un insulto.
Il vero insulto sei tu che in tutto il tuo splendore e sagacia non sai fare altro che usare uno strumento a tutela dei disabili come una pietra.
E sΓ¬ che sei pure “studiato”. All’UniversitΓ non ti hanno insegnato che disabili non solo si nasce, ma anche si diventa e che il karma Γ¨ una brutta bestia?
La vita Γ¨ come un dolce fritto: a volte nasci ciambella, a volta nasci buco.
CiΓ² che conta, sempre e comunque, sono la temperatura dell’olio e l’equa distribuzione dello zucchero.
Il resto Γ¨ solo lievitazione.
P.S.: Ariel ed io abbiamo fatto le ciambelle per far lavorare le manine disprassiche della Princess. Credo che a forza di lavoretti tra un po’ mi denuncerΓ per sfruttamento minorile.
Oggi ho incrociato l’amore. Viaggiava in sedia rotelle. Aveva affusolate dita ritorte con unghie perfette che altre mani hanno smaltato di rosso carminio e stanchi occhi di madre. Si Γ¨ espresso potente: un delicato tocco della mano a spostare un ciuffo ribelle, poche parole sussurrate all’orecchio dell’amata, una coperta rimboccata.
Oggi ho visto passare l’amore. L’ho sentito battere sordo tra di loro. Indossava un loden verde e scarpe con il tacco quadrato, aveva le spalle incurvate dall’etΓ o dal dolore. Chi lo sa.
Possibile che uno non possa decidere liberamente cosa fare da grande?
Povero Sergio, 130 anni e costretto a fare il Presidente di questa Repubblica guidata da cialtroni che in 7 anni non sono riusciti a trovare un’alternativa.
Tu volevi fare il pensionato, passare le giornate a guardare i cantieri con le mani dietro la schiena e a buttare il becchime ai piccioni, al massimo una giornata di pesca amatoriale.
E invece, no!
Devi restare al Quirinale.
Io faccio il tifo per te: scappa, Sergio, scappa e non guardarti mai indietro. Mal che vada salirΓ² io al Quirinale al posto tuo: sono pure disposta a chiedere qualche consiglio a quella sempiterna della Betty.
SΓ¬, ce l’abbiamo proprio con voi che tanto avete fatto per arrivare a quelle comode poltrone romane.
Se non riuscite a eleggere il Presidente della Repubblica, si puΓ² sempre tornare alla Monarchia Assoluta: meglio una corona illuminata che una poltrona scaldata.
E adesso potete anche andare, ovviamente indietreggiando senza darci le spalle.
Ecco, dopo due anni forse ho capito cosa intendeva.
Ariel sta entrando nella pubertΓ in punta di piedi (letteralmente), mani sfarfallanti e ripiena d’ansia mista a rabbia che la rende piΓΉ pericolosa dei Campi Flegrei.
Fatto sta che lei fa pipì spesso e, visto che odia stare bagnata, cambia mutandine infinite volte al giorno.
Una volta finite le sue (vi giuro, ne ha piΓΉ di quante ne abbia mai avute io in tutta la mia vita!), usa quelle del fratello, i costumi da bagno di entrambi, e, ultima spiaggia, le mie.
No, non le metterΓ² il pannolino mutandina, non sognatevi nemmeno di scriverlo nei commenti!
Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, approfitto di questa situazione e le faccio indossare gli assorbenti (tanto, prima o poi li dovrΓ portare), acquisterΓ² per lei anche le mutande mestruali e le insegnerΓ² a gestire entrambi.
Nel frattempo lavatrice e asciugatrice fanno gli straordinari e finalmente arriviamo alla “potenza di fuoco” di cui sopra.
Ieri ho acceso il caminetto solo per asciugare ancora piΓΉ biancheria intima.
Benvenuti in casa Zof, dove il caminetto acceso non crea atmosfera, asciuga mutande.